Proseguono le iniziative di approfondimento su temi istituzionali del CIPES – Centro d’iniziativa pistoiese per l’economia ed il sociale: venerdì 10 marzo alle ore 17.30, in via delle Pappe 10, si terrà l’incontro “Verso una nuova legge elettorale”, una riflessione ad ampio spettro intorno alla sentenza della Corte costituzionale sulla legge elettorale Italicum. Parteciperanno Luca Gori, Scuola Sant’Anna di Pisa, che illustrerà i contenuti della sentenza ed animerà il dibattito; il Prof. Emanuele Rossi, ordinario di diritto costituzionale alla Scuola Sant’Anna di Pisa; il Prof. Giovanni Tarli Barbieri, pistoiese, ordinario di diritto costituzionale all’Università di Firenze.

Mentre il Parlamento si accinge a discutere una nuova legge elettorale, è necessario misurare le diverse soluzioni in campo con le sentenze della Corte costituzionale che hanno definito i vincoli costituzionali per la “scrittura” della nuova legge elettorale. Il legislatore è chiamato ad assicurare un punto di bilanciamento fra le esigenze della governabilità e quelle della rappresentatività. Le forze politiche, quindi, dovranno tenere conto di quanto stabilito dalla Corte. Tuttavia, la difficoltà di ipotizzare le future alleanze (in un quadro politico fortemente frazionato) e gli orientamenti del corpo elettorale, rende complicato comprendere quali siano gli strumenti utili per assicurare la governabilità (come, ad es., il premio di maggioranza) e quelli per garantire una giusta rappresentatività (clausole di sbarramento, vincoli di coalizione, voto di preferenza ecc.).

Sullo sfondo, si staglia il problema enorme di assicurare l’omogeneità delle leggi elettorali fra Camera e Senato: un obiettivo tecnicamente assai difficile, se non addirittura impossibile. La Costituzione esige – nelle parole della Corte – che «al fine di non compromettere il corretto funzionamento della forma di governo parlamentare, i sistemi adottati, pur se differenti, non ostacolino, all’esito delle elezioni, la formazione di maggioranze parlamentari omogenee».

La partecipazione è libera: con questi incontri il Cipes intende offrire un contributo al dibattito pubblico, offerto da relatori autorevoli all’intera comunità cittadina per una riflessione “politica”, nel senso nobile del termine.