Nuovi vivai, scontro nel PD

Nei giorni scorsi abbiamo assistito ad un vero e proprio tourbillon di prese di posizione contraddittorie e contrapposte all’interno del PD pistoiese sul tema dell’espansione dei vivai, soprattutto nelle aree collinari; uno scambio di vedute interpretato da molti come l’inizio delle ostilità per il rinnovo del consiglio comunale di Pistoia nel 2017. In breve: il Comune di Pistoia esce con una nota subito letta come un no all’espansione dei vivai. Nei giorni successivi il segretario provinciale PD Riccardo Trallori, il consigliere regionale Massimo Baldi e gli onorevoli Caterina Bini ed Edoardo Fanucci, hanno invitato a rivedere la propria posizione la Giunta comunale, prontamente difesa dal capogruppo in Comune Giovanni Sarteschi con citazioni da un documento del 2013 nel quale, in pratica, si dichiara genericamente la più che ovvia esigenza di coniugare la necessità di rispettare l’ambiente e la salute con lo sviluppo di un settore così trainante per l’economia cittadina. Trallori ha anche invocato l’intervento della Provincia (!) e degli altri comuni interessati.

Onestamente non ci capiamo più nulla: vorranno spiegarci qual’è la posizione ufficiale del PD pistoiese in merito?

Intanto il Cespevi (Centro Sperimentale del Vivaismo), organismo assolutamente meritorio che deve nascita e sviluppo a persone di grande spessore nell’ambito del vivaismo pistoiese, come Eugenio Ciuti, rischia la liquidazione definitiva, per cui è assolutamente da assecondare l’iniziativa di un gruppo di vivaisti e delle associazioni di categoria per salvarlo.
“Testimoni del nostro tempo”
Prossimo appuntamento il ricordo di Rosario Livatino

Il Cipes annuncia che, proseguendo nel ciclo di iniziative “Testimoni del nostro tempo”, le cui ultime manifestazioni sono state i riusciti convegni in ricordo di Giorgio Ambrosoli e Roberto Ruffilli, ha in programma di organizzare un ricordo di Rosario Livatino, il giudice ragazzino ucciso dalla mafia nel 1990.

Proprio in questi giorni ricorre il 24° anniversario della strage di Capaci, mentre il prossimo 19 luglio sarà quello della strage di via D’Amelio, i tremendi attentati con i quali la mafia, in concorso con le altre organizzazioni criminali, uccidendo Falcone, Borsellino e le loro scorte, insieme a tanti altri efferati delitti, intendeva imporre il proprio controllo sulle attività economiche e sociali del Paese ed anche sulle sue istituzioni democratiche. Il Cipes rinnova il proprio cordoglio e la propria partecipazione al lutto dei familiari e della nazione tutta, con l’auspicio che il sacrificio di tanti servitori dello Stato non sia stato vano.